Come capire se serve ricaricare la caldaia
Il primo segno che qualcosa non va è il blocco della caldaia. Quando la pressione scende sotto 0,8-1 bar, l'apparecchio va in sicurezza e smette di produrre calore. Controlla il manometro: se la lancetta è nella zona rossa o il display mostra codici di errore, l'impianto ha "sete". Questo succede spesso all'inizio della stagione, quando l'acqua si è contratta con il freddo o c'è stata una piccola perdita invisibile. Non allarmarti, è un intervento semplice.
Preparati e carica l'acqua nell'impianto
Prima di agire, spegni la caldaia e apri tutte le valvole termostatiche dei radiatori. Questo permette all'aria di uscire liberamente quando ricaricherai l'acqua. Cerca il rubinetto di carico, di solito è una manopola blu o nera sotto il corpo caldaia. Apri lentamente il rubinetto e osserva il manometro: l'ago deve salire fino a 1,2-1,5 bar. Non superare mai 2 bar mentre l'impianto è freddo, altrimenti la valvola di sicurezza aprirà e perderai acqua sul pavimento. Chiudi il rubinetto appena raggiungi il valore giusto. Se senti gorgoglii o l'acqua esce a schizzi dalla valvola di sfiato dei termosifoni, significa che l'aria sta uscendo: continua finché non esce solo acqua limpida.
Sfiata i termosifoni per eliminare l'aria
Dopo aver ricaricato, l'aria rimasta nei tubi può creare rumore e disuniformità nel riscaldamento. Prendi la chiave di sfiato e un panno per assorbire le gocce. Avvicinati al radiatore più lontano dalla caldaia, gira la valvolina in alto fino a sentire un sibilo. Appena l'aria esce e inizia a fuoriuscire acqua ferma, chiudi subito. Procedi radiatore per radiatore, dal più lontano al più vicino. Durante questa operazione, la pressione scenderà: controlla il manometro e, se serve, riapri leggermente il rubinetto di carica per mantenerla sopra 1 bar. Alla fine, ricontrolla che il valore sia stabile a 1,5 bar.
Verifica finale e quando chiamare un tecnico
Una volta chiuso tutto, riaccendi la caldaia e verifica che il display non mostri più errori. Lascia andare in funzione il riscaldamento per mezz'ora e controlla di nuovo il manometro a caldo: la pressione salirà fisiologicamente fino a 1,8-2 bar, il che è normale. Se noti perdite sotto i radiatori o se la pressione crolla di nuovo dopo qualche giorno, c'è una perdita nel circuito. In quel caso, non insistere con le ricariche ma chiama un idraulico, perché l'acqua che esce va recuperata e la falla va sigillata per evitare danni strutturali.





