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Pressione caldaia bassa: guida pratica per ricaricare l'impianto

Aggiornato il 26 settembre 20264 capitoli
Come capire se serve ricaricare la caldaia

Come capire se serve ricaricare la caldaia

Il primo segno che qualcosa non va è il blocco della caldaia. Quando la pressione scende sotto 0,8-1 bar, l'apparecchio va in sicurezza e smette di produrre calore. Controlla il manometro: se la lancetta è nella zona rossa o il display mostra codici di errore, l'impianto ha "sete". Questo succede spesso all'inizio della stagione, quando l'acqua si è contratta con il freddo o c'è stata una piccola perdita invisibile. Non allarmarti, è un intervento semplice.

Preparati e carica l'acqua nell'impianto

Prima di agire, spegni la caldaia e apri tutte le valvole termostatiche dei radiatori. Questo permette all'aria di uscire liberamente quando ricaricherai l'acqua. Cerca il rubinetto di carico, di solito è una manopola blu o nera sotto il corpo caldaia. Apri lentamente il rubinetto e osserva il manometro: l'ago deve salire fino a 1,2-1,5 bar. Non superare mai 2 bar mentre l'impianto è freddo, altrimenti la valvola di sicurezza aprirà e perderai acqua sul pavimento. Chiudi il rubinetto appena raggiungi il valore giusto. Se senti gorgoglii o l'acqua esce a schizzi dalla valvola di sfiato dei termosifoni, significa che l'aria sta uscendo: continua finché non esce solo acqua limpida.

Sfiata i termosifoni per eliminare l'aria

Dopo aver ricaricato, l'aria rimasta nei tubi può creare rumore e disuniformità nel riscaldamento. Prendi la chiave di sfiato e un panno per assorbire le gocce. Avvicinati al radiatore più lontano dalla caldaia, gira la valvolina in alto fino a sentire un sibilo. Appena l'aria esce e inizia a fuoriuscire acqua ferma, chiudi subito. Procedi radiatore per radiatore, dal più lontano al più vicino. Durante questa operazione, la pressione scenderà: controlla il manometro e, se serve, riapri leggermente il rubinetto di carica per mantenerla sopra 1 bar. Alla fine, ricontrolla che il valore sia stabile a 1,5 bar.

Verifica finale e quando chiamare un tecnico

Una volta chiuso tutto, riaccendi la caldaia e verifica che il display non mostri più errori. Lascia andare in funzione il riscaldamento per mezz'ora e controlla di nuovo il manometro a caldo: la pressione salirà fisiologicamente fino a 1,8-2 bar, il che è normale. Se noti perdite sotto i radiatori o se la pressione crolla di nuovo dopo qualche giorno, c'è una perdita nel circuito. In quel caso, non insistere con le ricariche ma chiama un idraulico, perché l'acqua che esce va recuperata e la falla va sigillata per evitare danni strutturali.

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