Quanta energia producono i pannelli fotovoltaici nelle giornate invernali
La risposta breve è che i pannelli fotovoltaici in inverno continuano a produrre, ma meno rispetto all'estate. Il riferimento da cui partire è la potenza nominale dell'impianto, espressa in chilowatt di picco (kWp), cioè quanto i moduli erogano in condizioni standard di prova. Nei mesi freddi la potenza istantanea si colloca spesso tra il 10 e il 30 per cento circa di quel valore, quindi un modulo da 400 Wp in una giornata di dicembre coperta può fermarsi attorno a qualche decina di watt, mentre con cielo sereno risale in modo sensibile. Se guardi alla produzione mensile, la quota invernale di un impianto domestico si mantiene in genere tra il 20 e il 50 per cento circa di quella estiva, con differenze marcate tra nord e sud e tra zone di pianura soggette a nebbia e zone collinari più soleggiate. Verifica i dati dell'inverter mese per mese: il confronto con lo stesso periodo dell'anno precedente ti dice subito se il calo è fisiologico o se qualcosa nell'impianto non funziona come dovrebbe.
Perché la resa cala: ore di luce e sole basso, non il freddo
Il calo che hai appena visto dipende da tre cause che si sommano. La prima è il numero di ore di luce: a dicembre il sole resta sopra l'orizzonte molto meno che a giugno, quindi il tempo utile di produzione si accorcia. La seconda è l'altezza del sole, che in inverno rimane basso e colpisce i moduli con un angolo sfavorevole, oltre ad attraversare uno strato di atmosfera più spesso che ne attenua l'irraggiamento. La terza è il meteo, perché nebbia, nuvole dense e pioggia riducono la radiazione diretta e lasciano ai pannelli solo la componente diffusa, sufficiente a produrre ma con valori molto più bassi. Il freddo in sé, invece, non è un problema, anzi aiuta: le celle in silicio hanno un coefficiente di temperatura negativo, cioè perdono tensione man mano che si scaldano, e una giornata limpida e gelida può dare un rendimento istantaneo migliore di una giornata afosa di luglio. Per questo non ha senso coprire o proteggere i moduli dal gelo; ciò che devi evitare è che qualcosa li oscuri, non che si raffreddino.
Inclinazione, orientamento e neve: cosa incide sui moduli d'inverno
Se stai ancora progettando l'impianto, tieni presente che l'inclinazione pesa più d'inverno che d'estate. L'orientamento verso sud con una pendenza pari circa alla latitudine del luogo è il compromesso migliore sull'intero anno, ma una falda più ripida intercetta meglio il sole basso dei mesi freddi e favorisce lo scivolamento della neve. Una rotazione moderata verso sud-est o sud-ovest costa poco in termini di produzione, mentre su tetti esposti a est o a ovest la perdita diventa più sensibile, soprattutto nelle giornate corte in cui il sole compie un arco ridotto. Un velo di neve di pochi centimetri azzera quasi del tutto la produzione finché non si scioglie; con moduli inclinati in genere scivola via da sola dopo qualche ora di sole, e il manto bianco circostante riflette luce aggiuntiva verso i pannelli. Non salire sul tetto per spalare, perché il rischio di caduta e di danneggiare il vetro dei moduli vale molto più dell'energia recuperata. Controlla piuttosto che alberi spogli, comignoli o antenne non proiettino ombre lunghe sulle stringhe nelle ore centrali, e tieni puliti i moduli da foglie e polvere: con poche ore di sole a disposizione, anche uno strato di sporco può sottrarre fino a circa il 10 per cento della resa.
Come sfruttare al meglio l'energia prodotta nei mesi freddi
Visto che le ore di produzione sono poche, conviene concentrarvi i consumi che puoi spostare: lavatrice, lavastoviglie e pompa di calore programmate nelle ore centrali della giornata usano direttamente l'energia dei pannelli invece di quella prelevata dalla rete. Se l'impianto dispone di un sistema di accumulo, la batteria immagazzina quanto avanza nelle giornate limpide e lo restituisce la sera o nei giorni coperti; valuta la capacità in base ai consumi reali, perché d'inverno si ricaricherà del tutto meno spesso che in estate. Approfitta della stagione anche per un controllo: confronta la produzione con quella degli anni passati, verifica che l'inverter non segnali anomalie e, se una stringa rende meno delle altre, fai intervenire un tecnico qualificato. Un impianto in ordine e consumi ben distribuiti ti permettono di coprire una parte del fabbisogno anche nei mesi più bui, senza aspettare la primavera.





