Da dove perde il termosifone: valvola, detentore o sfiato
Un termosifone che perde dalla valvola si fa notare quasi sempre nei primi giorni di riscaldamento acceso: l'acqua torna a circolare calda dopo mesi di fermo, i metalli si dilatano e le guarnizioni rimaste secche per tutta l'estate non tengono più come prima. Prima di prendere una chiave, asciuga bene la zona con un panno e osserva da dove riparte il velo d'acqua, perché il rimedio cambia a seconda del punto. Le valvole di un radiatore sono tre: la valvola di intercettazione con la manopola, che regola l'ingresso dell'acqua calda; il detentore in basso, sul lato opposto, coperto da un cappuccio di plastica, che chiude il ritorno; la valvolina di sfiato, in alto, che serve a far uscire l'aria. Nota anche se la goccia esce dal corpo della valvola, dallo stelo sotto la manopola o dal raccordo che la unisce al radiatore o al tubo. Una perdita dal raccordo dipende di solito da un dado allentato o da una guarnizione consumata, mentre una perdita dallo stelo indica che la tenuta interna della valvola si è esaurita. Metti un contenitore sotto e osserva il punto per qualche ora: capirai se la perdita è stabile o se aumenta a impianto caldo, un dato utile anche per il tecnico.
Perdita dalla valvola di regolazione: stringere o sostituire la guarnizione
Se la perdita arriva dalla valvola con la manopola, lavora sempre a impianto freddo e spento: l'acqua di un circuito acceso può scottare e la pressione spinge fuori più liquido. Chiudi la manopola ruotandola in senso orario fino in fondo e chiudi anche il detentore sul lato opposto, così isoli il radiatore dal resto dell'impianto. Se l'acqua esce dal dado che collega la valvola al tubo o al radiatore, prova a serrarlo con una chiave inglese tenendo fermo il corpo della valvola con una seconda chiave, un quarto di giro alla volta: stringere con forza eccessiva deforma la guarnizione e peggiora la situazione. Se il dado è già serrato e continua a gocciolare, la guarnizione interna va sostituita. Allenta il raccordo con un recipiente sotto, togli la vecchia guarnizione, pulisci le sedi dal calcare con un panno e monta una guarnizione nuova dello stesso diametro, oppure rifai la tenuta sul filetto con canapa e pasta sigillante o con nastro in teflon avvolto nel senso di avvitamento. Quando invece la goccia esce dallo stelo sotto la manopola, smonta la manopola e serra leggermente il dado premistoppa che trovi sotto; se non basta, la valvola va cambiata e in quel caso serve svuotare il radiatore.
Detentore e valvola di sfiato: i due punti che gocciolano più spesso
Il detentore si comporta come la valvola di regolazione, ma è facile dimenticarlo perché sta in basso, nascosto dal cappuccio. Togli il cappuccio, individua il raccordo che perde e procedi allo stesso modo: serraggio moderato del dado o sostituzione della guarnizione. Dopo l'intervento riaprilo esattamente di quanto era aperto prima, perché il detentore serve anche a bilanciare l'impianto: se lo lasci troppo chiuso, quel radiatore resterà tiepido anche con la caldaia a regime. Conta i giri mentre lo chiudi e segnali su un foglio. La valvolina di sfiato perde per due motivi diversi. Il più banale è che sia rimasta leggermente aperta dopo aver spurgato l'aria: basta richiuderla con il cacciavite o con la chiavetta apposita, senza forzare. Se invece gocciola anche da chiusa, la sede interna è rovinata dal calcare o la filettatura non tiene più: chiudi valvola e detentore, svita la valvolina con una chiave adatta, pulisci il filetto e avvitane una nuova dello stesso passo con un po' di canapa o di teflon. Costa pochi euro e si trova in qualsiasi ferramenta, quindi conviene tenerne una di scorta in casa prima dell'accensione.
Controlli dopo la riparazione e quando chiamare l'installatore
Dopo ogni riparazione riapri valvola e detentore, lascia andare l'impianto e controlla il punto per un paio di giorni: una perdita che ricompare a caldo segnala che il problema non è risolto. Verifica anche il manometro della caldaia, perché l'acqua uscita dal radiatore e quella scaricata per sostituire una guarnizione abbassano la pressione del circuito e possono mandare la caldaia in blocco; se è scesa sotto il valore indicato dal costruttore, ricarica con il rubinetto di carico e sfiata di nuovo i termosifoni. Ci sono però casi in cui il fai da te non conviene. Se la perdita esce dal corpo della valvola o del detentore e non dai raccordi, se il pezzo è bloccato dal calcare e non si svita, se il radiatore fa parte di un impianto centralizzato con contabilizzatori e termovalvole elettroniche, oppure se i tubi sono annegati nel muro e non raggiungibili, chiama un installatore. Un intervento forzato può spezzare un raccordo e trasformare una goccia in un allagamento, con danni a pavimento e pareti che costano molto più di una chiamata tecnica. Prima di contattarlo, chiudi valvola e detentore e metti un recipiente sotto: ti eviti sorprese nell'attesa.





