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Scaldare una stanza fredda senza termosifone: soluzioni

Aggiornato il 05 ottobre 20264 capitoli
Prima di scaldare: capire perché la stanza è fredda e trattenere il calore

Prima di scaldare: capire perché la stanza è fredda e trattenere il calore

Prima di scegliere come scaldare una stanza fredda senza termosifone, conviene capire da dove entra il freddo, perché qualunque apparecchio renderà poco se il calore prodotto scappa subito. Passa la mano lungo i bordi delle finestre e sotto la porta nelle ore più fredde: se senti correnti d'aria, applica guarnizioni adesive sui battenti e un paraspifferi alla base della porta, due interventi che costano poco e si fanno in pochi minuti. Se la stanza ha un muro esposto a nord o confina con un vano scala non riscaldato, quella parete resterà sempre più fredda delle altre e richiederà più energia per raggiungere il comfort. Valuta poi tende pesanti o termiche da chiudere al tramonto, un tappeto spesso se il pavimento è in ceramica o marmo e, nei casi più seri, un pannello isolante in sughero o lana di roccia da fissare sulla parete fredda e rifinire. Se la stanza è usata di rado, chiudi la porta per non raffreddare il resto della casa e concentra il riscaldamento solo quando serve. Ogni dispersione eliminata si traduce in un apparecchio meno potente, in minori ore di funzionamento e in una bolletta più leggera.

Stufette elettriche portatili: termoventilatore, convettore o radiatore a olio

Ridotte le dispersioni, la via più semplice per riscaldare una stanza senza termosifone è un apparecchio elettrico da collegare a una presa, senza lavori né permessi. Il termoventilatore scalda una resistenza e spinge l'aria con una ventola: in pochi minuti senti il tepore, ma appena lo spegni il calore se ne va, quindi va bene per un bagno la mattina o per un uso occasionale. Il termoconvettore lavora in silenzio e riscalda l'aria che sale per convezione naturale, più uniforme e adatto a una camera o a uno studio dove si resta a lungo. Il radiatore a olio impiega di più a entrare in temperatura, ma il fluido interno continua a cedere calore anche dopo lo spegnimento, ed è la scelta più confortevole per le serate. Tieni presente che questi apparecchi hanno in genere potenze intorno ai 1500-2000 watt e trasformano tutta l'elettricità in calore senza alcun guadagno: per una stanza di dimensioni medie bastano, ma per ambienti grandi o molto freddi diventano costosi se tenuti accesi per molte ore. Scegli un modello con termostato regolabile e timer, così si spegne da solo al raggiungimento della temperatura, e preferisci la potenza minima sufficiente anziché la massima disponibile.

Pannelli radianti a infrarossi e pompa di calore: le soluzioni fisse

Se la stanza fredda è un ambiente che usi tutti i giorni, un apparecchio fisso ripaga la spesa iniziale con costi di esercizio più bassi e maggiore comfort. Il pannello radiante a infrarossi si fissa a parete o a soffitto e scalda per irraggiamento, cioè riscalda direttamente le persone e le superfici che incontra invece dell'aria: la sensazione di calore arriva presto e il pannello consuma meno di una stufetta perché non deve portare in temperatura tutto il volume della stanza. Funziona bene in un locale con soffitti alti o in una stanza dove si sta seduti in un punto preciso, come uno studio o un angolo lettura, meno in un ambiente dove ci si muove molto. La pompa di calore aria-aria, cioè il comune climatizzatore a split con funzione riscaldamento, è oggi la soluzione più efficiente per scaldare una stanza senza termosifone: non produce calore con una resistenza ma lo preleva dall'aria esterna e lo trasferisce dentro, con un rendimento che nelle condizioni normali restituisce circa tre o quattro volte l'energia elettrica assorbita. Richiede l'installazione dell'unità esterna da parte di un tecnico abilitato e l'assenso del condominio se la facciata è comune, ma in estate raffresca lo stesso ambiente, quindi copri due esigenze con un solo apparecchio.

Usare bene il calore: posizione degli apparecchi, orari e sicurezza

Qualunque sistema tu abbia scelto, il modo in cui lo usi pesa quanto la scelta stessa. Colloca la stufetta o il pannello lontano dalla parete fredda e rivolto verso la zona dove si sta davvero, non verso la porta o la finestra, e non coprire mai la griglia di uscita dell'aria con panni da asciugare: oltre a ridurre il rendimento, è una delle cause più frequenti di surriscaldamento. Collega gli apparecchi elettrici direttamente alla presa a muro e non a ciabatte o prolunghe sottili, perché potenze di questo ordine scaldano i cavi non adatti. In bagno scegli solo modelli con grado di protezione idoneo agli ambienti umidi e rispetta le distanze dalla vasca o dalla doccia indicate dal costruttore. Per quanto riguarda gli orari, accendi mezz'ora prima di usare la stanza con un timer anziché lasciare acceso tutto il giorno, e punta a una temperatura intorno ai 19-20 gradi: ogni grado in più si paga in consumi senza un reale vantaggio per il benessere. Aria la stanza al mattino spalancando la finestra per pochi minuti anziché tenerla a spiraglio a lungo, così rinnovi l'aria senza raffreddare le pareti. Se la stanza fredda resta tale nonostante tutto, il problema è quasi sempre nell'involucro, e conviene far valutare da un tecnico un isolamento piuttosto che aumentare la potenza.

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