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Sostituzione ascensore

Aggiornato il 11 giugno 20154 capitoli5 domande frequenti
Ascensori a norma

Ascensori a norma

Un ascensore per poter operare nel rispetto della legalità, deve necessariamente essere dichiarato a norma da un ente certificato dall'Asl o dall'Arpa. Quando ne viene meno l'agibilità poiché non rispetta le norme vigenti, è necessario sostituirlo. Ecco alcune delle caratteristiche necessarie affinché l'ascensore venga dichiarato a norma: - la presenza di dispositivi che gestiscano efficacemente le porte esterne di ogni piano, il sistema di ammortizzazione, la velocità; - capacità dell'ascensore di bloccare la caduta, l'elettricità in caso di sovraccarichi e il logorio delle funi; - Impianto di areazione funzionante, cabina illuminata e possibilità di comunicare con l'esterno. Per quelli nuovi è inoltre necessario che i comandi siano accessibili ai disabili e che le dimensioni permettano l'ingresso di una sedia a rotelle. Per essere a norma deve inoltre essere sottoposto a controlli di manutenzione ogni due anni e in caso di incidente.

Suddivisione delle spese

È stato recentemente sancito da una sentenza di cassazione che il costo della sostituzione dell'ascensore non debba essere calcolato come lavoro di innovazione del condominio bensì come opera di manutenzione. Di conseguenza le spese per la sua sostituzione vanno ripartite tra i condomini secondo la seguente suddivisione: - metà delle spese vanno attribuite ai singoli condomini in base ai millesimi relativi alla proprietà immobiliare; - la seconda metà va distribuita in base al piano sul quale la proprietà si trova. Non ha alcun valore ai fini del calcolo di queste spese il numero di persone del nucleo familiare, dato talvolta contestato da alcuni condomini per la distribuzione dei costi relative agli ascensori. Solo nel caso in cui l'ascensore sia installato per la prima volta, il condomino che dichiara di non volerne fare uso può essere esentato dal partecipare alla spesa, salvo la possibilità di poter cambiare idea in futuro.

Vantaggi della sostituzione

Anche nel caso in cui l'ascensore risulti ancora a norma e non debba quindi necessariamente essere sostituito a breve, un suo ammodernamento comporta numerosi vantaggi per i condomini. In primo luogo un ascensore nuovo è più sicuro. È indubbio che una nuova struttura con materiali più recenti e totalmente esenti da usura rappresenti un fattore di sicurezza importante, a patto che si scelga un fornitore affidabile. In secondo luogo, sostituire un vecchio ascensore, comporta un ritorno economico in termini di minori costi di manutenzione e incremento del valore economico dello stabile. Una volta richiesto il preventivo è possibile calcolare il rientro economico dell'investimento basandosi su questi due fattori. Non ultimo il vantaggio di una migliore qualità della vita delle persone che lo utilizzano. In Italia, dove l'età media continua ad alzarsi, si calcola che sia presente il più alto numero di ascensori al mondo, il 60% dei quali ha più di 20 anni.

Tempi e costi

L'investimento per sostituire completamente un ascensore può essere piuttosto oneroso. Generalmente l'ordine di grandezza della spesa si aggira intorno ai 50 mila Euro. I costi possono variare sensibilmente in base al tipo di sistema di cui necessitiamo, al condominio (evidentemente c'è parecchia differenza tra un edificio di 4 piani e uno di 10), al fornitore al quale ci rivolgiamo e ai servizi inclusi. Vanno infatti calcolati, oltre al costo dell'ascensore in sé e dei pezzi che lo compongono, la manodopera, lo smantellamento dell'impianto precedente e lo smaltimento dei materiali vecchi, che deve seguire precise regolamentazioni. Il preventivo potrebbe inoltre includere interventi di manutenzione futura, che in ogni caso prima o poi andranno affrontati. Il tempo di fermo può variare da alcune ore, per una sostituzione non completa, fino ad alcuni giorni dove sono necessari lavori straordinari ad esempio di muratura. È bene tenere conto del tempo durante il quale l'ascensore non sarà utilizzabile e avvisare con largo anticipo tutti gli interessati. In particolare bisognerà porre particolare attenzione a chi potrebbe subirne il disagio maggiore come disabili e anziani.

Domande frequenti

  • Come vengono suddivise le spese per la sostituzione dell'ascensore tra i condomini?
    Secondo una recente sentenza della Cassazione, la sostituzione è considerata manutenzione ordinaria e non innovazione. Pertanto, il costo totale si divide in due parti uguali: la prima metà viene ripartita tra tutti i condomini in proporzione ai millesimi di proprietà immobiliare, mentre la seconda metà viene distribuita in base al piano abitativo occupato da ciascun proprietario. È importante notare che il numero di membri del nucleo familiare non influisce affatto sul calcolo della quota di competenza, eliminando eventuali dispute legate alla composizione del gruppo domestico.
  • Quali requisiti tecnici deve avere un ascensore per essere dichiarato a norma?
    Per essere legale, l'ascensore deve possedere dispositivi efficaci per la gestione delle porte, sistemi di ammortizzazione e controllo della velocità, nonché meccanismi di blocco anti-caduta e protezione contro sovraccarichi e usura delle funi. L'impianto deve garantire aerazione, illuminazione della cabina e mezzi di comunicazione con l'esterno. Inoltre, gli ascensori nuovi devono rispettare criteri di accessibilità per disabili, permettendo l'ingresso alle sedie a rotelle. Infine, è obbligatorio sottoporre l'apparato a controlli periodici ogni due anni e in seguito a qualsiasi incidente.
  • Quanto costa mediamente sostituire un ascensore e cosa include la spesa?
    Il costo medio si attesta intorno ai 50.000 euro, ma può variare significativamente in base al numero di piani dell'edificio, al tipo di tecnologia scelta e al fornitore. La cifra comprende non solo il prezzo dell'ascensore e dei componenti, ma anche la manodopera per l'installazione, lo smontaggio dell'impianto obsoleto e il corretto smaltimento dei rifiuti secondo le normative vigenti. Alcuni preventivi potrebbero includere pacchetti di manutenzione futura. Si consiglia di richiedere più preventivi dettagliati per valutare il rapporto qualità-prezzo e i servizi aggiuntivi offerti.
  • È obbligatorio partecipare alla spesa se non si usa l'ascensore?
    La regola generale impone a tutti i condomini di contribuire alla sostituzione, indipendentemente dall'utilizzo effettivo. L'unica eccezione prevista dalla legge riguarda i condomini che hanno installato l'ascensore per la prima volta e che dichiarano formalmente di non volerne fare uso; in quel caso specifico possono essere esentati dal pagamento. Tuttavia, questa esenzione non è permanente: se in futuro il condomino decidesse di utilizzare l'ascensore, dovrà farsi carico delle quote di competenza maturate durante il periodo di inutilizzo, salvo diversa interpretazione contrattuale o statutaria specifica.
  • Quali sono i principali vantaggi economici e pratici della sostituzione?
    Sostituire un ascensore anziano offre diversi benefici tangibili. Innanzitutto, migliora drasticamente la sicurezza grazie a tecnologie moderne e materiali privi di usura. Economicamente, si riducono i futuri costi di manutenzione straordinaria e si incrementa il valore commerciale dell'immobile. Inoltre, si ottiene un miglioramento della qualità della vita quotidiana, fondamentale considerando l'invecchiamento della popolazione italiana. Poiché il 60% degli ascensori italiani supera i 20 anni, l'ammodernamento rappresenta un investimento strategico per evitare guasti costosi e garantire accessibilità e comfort a lungo termine.

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