Rifaidate.it · guide e consigli pratici
Casa · Oggetti di casa

Igrometro in casa: misurare l'umidità e i valori giusti in inverno

Aggiornato il 16 ottobre 20264 capitoli
Perché misurare l'umidità stanza per stanza prima dell'inverno

Perché misurare l'umidità stanza per stanza prima dell'inverno

In autunno la casa cambia regime: le finestre restano chiuse più a lungo, il riscaldamento parte a intermittenza e il vapore prodotto da docce, pentole e bucato steso resta intrappolato negli ambienti. Prima di comprare un deumidificatore o di trattare una macchia di muffa, conviene capire quanta umidità c'è davvero nell'aria, e un igrometro è lo strumento che serve a questo scopo. Misura l'umidità relativa, cioè la quantità di vapore presente nell'aria rispetto al massimo che quell'aria può contenere a una certa temperatura: è per questo che la stessa aria, raffreddandosi a contatto con una parete fredda, arriva a saturazione e deposita condensa. Il punto che molti trascurano è che le stanze di una casa non si comportano allo stesso modo. Una camera esposta a nord, poco riscaldata, può superare la soglia di rischio mentre il soggiorno resta nella norma. Per questo misurare l'umidità in casa con un igrometro va fatto stanza per stanza, e non con una sola lettura nel corridoio: ti permette di individuare l'ambiente critico e di intervenire solo dove serve.

Igrometro analogico o digitale: quale scegliere e come verificarne la taratura

Gli igrometri per uso domestico si dividono in analogici e digitali. Il modello analogico, con la lancetta su un quadrante, indica l'umidità relativa e di solito la temperatura; è semplice e non ha bisogno di pile, ma la lettura è meno precisa e tende a perdere taratura col tempo. Il modello digitale ha un display e, a seconda della versione, memorizza i valori minimi e massimi registrati, mostra l'ora e segnala con un simbolo se l'aria è nella fascia di comfort: proprio la memoria dei picchi è utile d'inverno, perché ti dice che cosa è successo di notte a finestre chiuse senza che tu debba controllare di continuo. I modelli da casa dichiarano in genere una precisione di qualche punto percentuale, sufficiente per decidere se una stanza sta sopra o sotto la soglia di attenzione. Se vuoi verificare che lo strumento non sbagli di molto, puoi usare un metodo casalingo: chiudi l'igrometro in un contenitore ermetico insieme a un po' di sale da cucina appena inumidito, non sciolto, e lascialo per alcune ore a temperatura ambiente. L'aria del contenitore si stabilizza intorno al 75% di umidità relativa, quindi lo scostamento che leggi è l'errore dello strumento, da tenere a mente in ogni misurazione successiva.

Dove posizionare l'igrometro e come leggere il valore abituale

Il valore che leggi dipende molto da dove appoggi lo strumento. Mettilo su un tavolo o una mensola a circa un metro, un metro e mezzo da terra, in un punto rappresentativo della stanza: lontano da finestre, termosifoni, stufe e dal sole diretto, ma anche fuori dagli angoli, che sono le zone più fredde e falserebbero la lettura verso l'alto. Lascialo ambientare per almeno cinque minuti prima di considerare attendibile il dato, e tienilo nello stesso posto per qualche giorno. L'umidità relativa cambia nel corso della giornata: sale dopo una doccia, mentre cucini, quando stendi i panni in casa e di notte a finestre chiuse. Un picco di un'ora non è un problema, conta il valore abituale, quello che vedi più spesso in orari diversi. Se possiedi un solo igrometro, spostalo di stanza in stanza con lo stesso criterio e annota le letture; se invece ti affidi al display del deumidificatore, ricorda che misura l'aria vicino all'apparecchio e non ti dice come stanno gli altri ambienti.

I valori giusti in inverno e cosa fare se una stanza resta sopra la soglia

La fascia di riferimento per gli ambienti abitati va dal 40-45% al 60% di umidità relativa. D'inverno il riscaldamento tende a seccare l'aria del soggiorno, ed è normale trovare valori più bassi nelle stanze più calde, mentre le camere poco riscaldate, i bagni ciechi e i locali esposti a nord restano spesso sopra il 60%: è lì che compare la condensa sui vetri al mattino e poi la muffa negli angoli. Se una stanza resta stabilmente sopra questa soglia, arieggia più volte al giorno per pochi minuti con le finestre spalancate, invece di tenerle socchiuse a lungo, e valuta un deumidificatore solo se le letture non scendono. Fai attenzione al caso opposto: se l'aria della stanza è nella norma ma una macchia torna sempre nello stesso punto, il problema non è il vapore nell'aria. Qui serve un misuratore a puntura, che con due elettrodi appoggiati al muro ti dice quanta umidità è intrappolata nel materiale: confronta una zona sana con quella sospetta della stessa parete, e se la seconda risulta molto più umida la causa va cercata nel muro, in un'infiltrazione, un ponte termico o una risalita. L'igrometro ti ha comunque fatto risparmiare tempo, perché ha escluso l'aria della stanza come causa.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche