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Angolo cottura in veranda: come progettarlo

Quando c'è uno spazio esterno poco sfruttato può essere una buona idea creare un angolo cottura in veranda: come progettarlo e quali sono i permessi necessari per costruirlo.

di Redazione

27 maggio 2015

Angolo cottura in veranda, i permessi necessari

Avere a disposizione uno spazio che si affaccia sull'esterno e installarci un angolo cottura offre la possibilità di sfruttare l'aria aperta per pranzi e cene in famiglia o con gli amici. Prima di progettarlo bisogna conoscere bene quali sono i permessi necessari e le pratiche burocratiche da svolgere per la modifica strutturale della veranda, che ci sia già o vada costruita. Nel caso in cui esista solamente uno spazio da verandare i permessi da richiedere sono inferiori rispetto al caso in cui la veranda vada costruita da zero. La veranda è considerata un aumento della superficie dell'immobile e una modifica alla parte esterna dell'abitazione, perciò ci sono precise regole alle quali bisogna attenersi. La veranda deve avere determinati requisiti di aria e luce che sono stabiliti da ogni Comune, che decide anche i limiti di dimensioni o i materiali da poter utilizzare.

La progettazione dell'angolo cottura in veranda: azioni preliminari

Per progettare un angolo cottura in veranda bisogna mettersi al tavolino con matita, gomma e carta millimetrata e riprodurre accuratamente lo spazio disponibile sul foglio rispettando le misure in scala. Il progetto sarà determinato dalla collocazione della veranda, che può essere in giardino o su un terrazzo dell'abitazione. Due cose basilari da considerare sono lo spazio a disposizione e l'utilizzo che si farà dell'angolo cottura. In caso di abitazioni molto piccole avere l'angolo cottura nel terrazzino della cucina può risultare comodo, così come potersi fare un barbecue con gli amici all'aperto in giardino.

Progettare un angolo cottura in veranda fuori dalla cucina

Nel caso in cui fuori dalla cucina ci sia un terrazzo, costruirci una veranda sarà semplice e installarci una zona cottura molto pratico e salvaspazio. La struttura della veranda dovrà essere in alluminio con doppi vetri isolati, in modo da ripararsi dalla temperatura esterna e dai rumori. La soluzione migliore sono le vetrate scorrevoli e l'apertura a vasistas. In questo modo il volume della veranda sarà sfruttato completamente senza che le finestre aperte occupino spazio. Il piano cottura migliore è in acciaio antigraffio, meglio se ha anche una piastra in pietra dove fare le grigliate. Anche il lavello sarà in acciaio, possibilmente con due vasche, e nella parte superiore dovrebbero esserci delle vetrate a vasistas in maniera che calore e fumi escano rapidamente.

Progettare un angolo cottura in giardino

In questo caso la situazione è apparentemente più semplice perché se il giardino è di proprietà non occorre nessun permesso comunale. Il caso è diverso se il giardino è condominiale, l'inconveniente principale di un angolo cottura all'aperto sono gli odori di cibo che potrebbero non essere graditi a tutti. Ovunque si trovi il piano cottura, non può mancare il collegamento per l'energia elettrica e/o per il gas. Un lavello è molto comodo per non dire indispensabile e alcuni mobili dove riporre le stoviglie e i cibi non possono mancare. La presenza di un frigorifero renderà lo spazio autonomo dal resto della casa e si potrà utilizzare la veranda per cucinare e per mangiarci. All'esterno è sconsigliabile utilizzare mobili e suppellettili in legno perché si consumano e si deteriorano con gli agenti atmosferici. Per il piano cucina l'acciaio inossidabile va sempre bene, a meno che non si abiti in zone marine nel qual caso è conveniente tenerlo coperto dalla salsedine quando non si usa. Tutta l'area della veranda esterna va riparata dal sole e dal caldo con delle tende o dei teli isolanti.

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Domande frequenti

  • Quali permessi servono per costruire una veranda con angolo cottura?
    La costruzione di una veranda è considerata un aumento della volumetria dell'immobile e richiede il rispetto delle normative urbanistiche comunali. È fondamentale verificare i requisiti minimi di illuminazione e aerazione imposti dal proprio Comune, nonché eventuali limiti dimensionali o vincoli paesaggistici. Se la veranda esiste già, le pratiche burocratiche sono generalmente meno complesse rispetto alla costruzione ex novo. Si consiglia sempre di consultare un tecnico abilitato per presentare la corretta pratica edilizia (come CILA o Permesso di Costruire) prima di iniziare i lavori, evitando sanzioni per abusivismo.
  • Come scegliere i materiali giusti per l'arredo esterno?
    Per un angolo cottura in veranda o giardino, la resistenza agli agenti atmosferici è prioritaria. L'acciaio inossidabile è ideale per piani di lavoro e lavelli, ma nelle zone marine va protetto dalla salsedine. Evita il legno tradizionale, che si deteriora rapidamente; preferisci materiali compositi o trattati specificamente per esterni. Le strutture della veranda devono essere in alluminio con doppi vetri isolanti per garantire efficienza termica e acustica. Infine, integra elementi di protezione solare come tende o telo ombreggianti per preservare i mobili e migliorare il comfort durante le ore calde.
  • È necessario collegare gas ed elettricità per l'angolo cottura esterno?
    Sì, per rendere l'angolo cottura funzionale e autonomo dalla cucina interna, è indispensabile predisporre i collegamenti per energia elettrica e, se previsto, per il gas. Questi servizi permettono l'uso di elettrodomestici come frigoriferi, forni o piastre elettriche, rendendo lo spazio indipendente. Assicurati che gli impianti siano certificati e realizzati da personale qualificato, rispettando le norme di sicurezza per ambienti semi-aperti o esterni. Una corretta installazione evita rischi di incendi o fughe di gas e garantisce il funzionamento sicuro di tutte le apparecchiature.
  • Quali soluzioni adottare per gestire fumi e odori in veranda?
    La ventilazione naturale è la chiave per gestire fumi e odori. Opta per vetrate scorrevoli o aperture a vasistas, che massimizzano il ricambio d'aria senza occupare spazio interno. Posiziona il lavello e il piano cottura sotto queste aperture per favorire l'aspirazione spontanea dei vapori. Se possibile, integra una cappa aspirante specifica per esterni collegata allo scarico. Inoltre, considera l'orientamento della veranda rispetto ai venti prevalenti nella tua zona per sfruttare la corrente naturale e disperdere rapidamente gli odori di cottura verso l'esterno, migliorando il comfort degli ospiti.

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