Misura il tavolo e decidi quanti coperti aggiungere
Prima di comprare il legno, osserva come è fatto il tavolo che vuoi allungare. Guarda sotto il piano: nella maggior parte dei modelli trovi una fascia perimetrale, cioè la cornice di legno che collega le gambe, ed è lì che andranno fissati i supporti delle prolunghe. Misura lo spessore del piano, la distanza tra le gambe e quanto sporge il piano rispetto alla fascia, perché queste tre misure decidono la forma dell'allunga e il tipo di aggancio. Poi stabilisci quante persone in più devi far sedere. Per stare comodi a tavola servono circa 60 cm di larghezza a commensale, quindi due prolunghe di 40 cm, una per ogni lato corto, aggiungono un posto a ciascun capotavola e lasciano respirare anche chi è già seduto; con 50 cm guadagni un po' di spazio per piatti da portata e centrotavola. Non andare oltre: una prolunga troppo lunga fa leva sul bordo del tavolo, flette sotto il peso delle stoviglie e rischia di ribaltare l'intero piano quando qualcuno vi si appoggia. Se gli ospiti sono davvero tanti, valuta piuttosto due allunghe più corte, una per lato, che distribuiscono meglio il carico. Con le misure segnate su un foglio, l'acquisto del materiale diventa rapido e senza sprechi.
Scegli il pannello giusto e la ferramenta per fissarlo
Le prolunghe devono sembrare parte del tavolo, quindi parti dal piano esistente e cerca un pannello dello stesso spessore e di un colore il più possibile vicino. Se il tavolo è in legno massello, un lamellare della stessa essenza, per esempio faggio o rovere, è la scelta più coerente: si taglia bene, non si imbarca facilmente e accetta olio o vernice. Se invece il piano è laccato o nobilitato, un multistrato o un MDF da verniciare ti permette di riprendere la tinta senza difficoltà, a patto di sigillare bene i bordi, che altrimenti assorbono umidità e si gonfiano. Nei centri di bricolage puoi far tagliare il pannello a misura, con bordi dritti e squadrati. Per la ferramenta hai due strade. La più semplice prevede cerniere robuste, meglio se a scomparsa, che tengono la prolunga agganciata alla fascia del tavolo e la lasciano ripiegare sotto il piano quando non serve. La seconda usa coppie di guide scorrevoli a sfere, le stesse dei cassetti pesanti, avvitate all'interno della fascia: la prolunga esce e rientra scorrendo, senza strisciare sul pavimento. In entrambi i casi aggiungi spine di legno di centraggio, piccoli cilindri che entrano in fori sotto il piano e impediscono alla prolunga di spostarsi di lato; completa con viti da legno abbastanza corte da non trapassare il piano.
Monta le prolunghe senza rovinare il piano originale
Rovescia il tavolo su una coperta per proteggere il piano. Se hai scelto il sistema a cerniera, appoggia la prolunga a filo del bordo corto, allineala con una squadra e segna la posizione delle cerniere sulla fascia, non sul piano: i fori restano nascosti e, se un giorno vorrai togliere tutto, il tavolo tornerà come prima. Avvita le cerniere partendo da prefori un po' più piccoli della vite, così il legno non si spacca. Sotto la prolunga fissa poi due supporti ribaltabili, oppure due listelli che si incastrano contro la fascia quando l'allunga è aperta: sono loro a reggere il peso, le cerniere servono solo a tenere il pezzo in posizione. Con le guide scorrevoli il lavoro richiede più precisione, perché le due guide devono essere parallele e alla stessa quota, altrimenti la prolunga si inceppa. Traccia una linea di riferimento con la livella su entrambi i fianchi interni della fascia, avvita le guide e solo dopo collega la prolunga, controllando che a tavolo aperto il piano risulti senza gradini. Se il tavolo è di buona fattura e non vuoi forare nulla, la strada più prudente è una prolunga indipendente che si appoggia alla fascia con due staffe a L rivestite di feltro e si aggancia con le spine di centraggio: nessuna vite sul mobile e montaggio in pochi minuti.
Rifinisci, prova il carico e conserva le allunghe dopo le feste
Prima di portare le prolunghe in sala, passa i bordi con carta abrasiva a grana fine arrotondando leggermente gli spigoli, poi applica la finitura: olio per legno se il tavolo è oliato, vernice all'acqua nel colore del piano se è laccato, sempre con due mani sottili e asciugatura completa tra una e l'altra. Rimonta il tavolo, apri le allunghe e appoggia sopra qualche libro pesante ai bordi esterni per verificare che nulla fletta o si sganci: è un controllo che conviene fare con calma, non la sera della cena con dodici persone attorno. Quando il piano è stabile, una tovaglia lunga fino al bordo delle prolunghe nasconde la giuntura e protegge il legno nuovo da bicchieri e salse. Finite le feste, pulisci le allunghe con un panno appena umido, falle asciugare e riponile in piano, in un ambiente asciutto e lontano dai radiatori: appoggiate di taglio o in una cantina umida si imbarcano, e l'anno dopo non combaciano più con il tavolo. Così la stessa coppia di prolunghe ti accompagna per molti pranzi senza altri lavori.





