orto biologico

Perché l'orto biologico?

La coltivazione in un orto biologico permette di avere la vostra verdura preferita non solo sempre a disposizione, ma anche di mangiare alimenti privi di sostanze chimiche. Il biologico consente inoltre un notevole risparmio rispetto alla coltivazione classica. Se avete del terreno che vorreste trasformare in orto, dovrete semplicemente assicurarvi che sia esposto al sole nelle stagioni calde e riparato dal vento e dal gelo in quelle più fredde.
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La coltivazione della cipolla

orto bioOrtaggio dalle qualità organolettiche, ad alto contenuto di sali e vitamine, la cipolla è un vegetale molto utilizzato nella cucina italiana. Ne esistono numerose varietà che vengono distinte in base alle loro dimensioni e colore, ognuna coltivata e lavorata in modo diverso a seconda dell'utilizzo finale. In particolare, la stagione del raccolto distingue le cipolle in primaverili-estive ed autunnali-invernali.

La cipolla necessita di un terreno leggero e sciolto, affinché il bulbo non si trovi costretto fra rigide zolle che ne bloccherebbero la crescita. I semi dovranno essere interrati a spaglio - ma non troppo vicini - in un terreno livellato, ad una profondità di circa 25~30 cm. Nei mesi più freddi, le piante dovranno essere ben riparate e la temperatura dovrà mantenersi sufficientemente costante. In particolare, non dovrà mai andare sottozero, pena la perdita del raccolto o della pianta stessa. Infine, sarà necessario vangare il terreno a fondo ed arricchirlo con materia organica, poiché la cipolla ha bisogno di fosforo e potassio in fase di crescita. Ricordate di irrigare abbondantemente solo in caso di siccità e di rimuovere le possibili erbe infestanti appena spuntano.

Il raccolto potrà essere effettuato circa 100~120 giorni in seguito alla semina. Non appena lo stelo che fuoriesce dal terreno avrà assunto una colorazione tendente al giallo, estirpate la cipolla e lasciatela sul suolo. Quando lo stelo si sarà seccato al sole, conservatele in un luogo fresco ed asciutto.

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La coltivazione del melone

coltivazione del melone Originario dell'Africa, il melone è da secoli sulle tavole degli italiani come antipasto o dessert. Ne esistono tre varietà: il cantalupo o zatta (buccia liscia, polpa arancione), il melone d'inverno (buccia rugosa, polpa bianco-verde) ed il retato o americano (polpa verde-rosa).

La semina deve essere effettuata nel mese di Marzo, in un terreno a base di torba, ricco di sostanze nutritive, come azoto, calcio, fosforo, magnesio ed potassio. Interrate i semi a circa 3 cm nel terreno, rivolgendo la punta verso il basso. Assicuratevi che il terreno sia drenante ed annaffiate abbondantemente.

Quando spunteranno le prime tre foglie e le giornate saranno tiepide, potrete trapiantare le piantine ad una distanza di circa 70 cm l'una dall'altra. Durante la crescita, sarà necessario rimuovere le erbacce periodicamente e smuovere il terreno. Si consiglia, infine, d'effettuare la pacciamatura, ovvero di coprire il terreno intorno alle piante con materiali organici, come la paglia, per mantenere costante il livello d'umidità del terreno.

• Non bagnate mai direttamente la pianta, solo il terreno;

• Nel periodo di maturazione del melone, diminuite l'irrigazione;

• Allo spuntare della quarta foglia, effettuate la cimazione: disinfettate un paio di forbici ed eliminate con un taglio preciso ed obliquo l'apice sovrastante la seconda foglia.

• Dal punto in cui il ramo è stato reciso, si svilupperanno due rametti, che verranno a loro volta cimati allo spuntare della quinta foglia;

• Una volta nati i frutti, cimate il ramo all'altezza della prima foglia;

La raccolta del melone avviene nel mese di Giugno e si protrae fino ad Agosto, talvolta anche lungo l'arco del mese di Settembre in base alle temperature. Un melone sarà pronto per il raccolto quando la buccia avrà assunto la colorazione tipica della sua varietà, si raccomanda di tagliare anche il peduncolo.


La coltivazione della zucca

coltivazione della zucca Anche la zucca è presente in più specie e varietà, ognuna di colore, forma e dimensioni diverse. Ciò che rende particolare questo frutto è il suo utilizzo, infatti nulla di esso va sprecato: semi, fiori e polpa sono tutti commestibili, mentre la buccia viene riutilizzata durante la festa di Halloween, soprattutto in America.

La semina della zucca avviene tra Aprile e Maggio, mesi in cui le temperature sono sui 10~12°C. Vengono disposti in terreno soffice, drenante e ricco di sostanze organiche. Divideteli in gruppi di quattro, da interrare in buche profonde (3~4 cm) e distanti circa 1,5m l'una dall'altra. Come il melone, anche la zucca necessita di pacciamatura per evitare l'infestazione di erbacce, ma solo quando la pianta è giovane.

Durante la fase di crescita delle piante sarà opportuno concimarle e sfoltirle, eliminando completamente quelle più deboli. Si raccomanda di lasciare non più di due piante per buca. Cimate periodicamente il tralcio principale all'altezza della terza o quarta foglia. Importante è sicuramente la sarchiatura, smuovendo la superficie infatti l'ossigenazione del terreno incrementerà.

La zucca può essere raccolta verso Novembre, una volta che le foglie si saranno seccate.



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