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pareti divisorie interne: Pareti divisorie interne: tipologie

Il design di un ambiente, verte sempre maggiormente sulla suddivisione dello spazio, che diventa funzionale, versatile, comodo, caldo. La personalizzazione dello spazio, trova possibilità di realizzazione in diverse soluzioni, che si adattano perfettamente allo stile dell’arredo, alle esigenze, alla praticità, all’idea di separazione dello spazio stesso. La parete divisoria, coniuga perfettamente la bellezza espressa da un design moderno, che si potenzia in un estro di materiali e colori, che rendono la parete divisoria un complemento d’arredo, un punto di congiunzione, un affresco estetico, un mezzo di contrasto tra due ambienti. Il materiale e la struttura della parete stessa, creano alternanze di significato e differenze espressamente funzionali tra un ambiente e l’altro. La parete di muratura, estremamente costosa e pesante, non rappresenta un elemento funzionale e decorativo allo stesso tempo; la sua durezza, e fissità, rendono le mura un elemento assolutamente stabile, che crea una divisione netta, tra uno spazio e l’altro, senza possibilità di filtri. La parete divisoria, crea una divisione approssimativa, delicata, parziale, lasciando intravedere la congiunzione tra i due spazi, creando una continuità minima tra un ambiente e l’altro, senza spaccare a metà l’intero spazio. La scelta della tipologia di parete, varia al variare delle esigenze e dello stile. Il cartongesso, è una parete che viene realizzata a secco, sottile, comoda, che crea una divisione approssimativa, tra i diversi tipi di spazio. Il cartongesso, può essere dipinto come un quadro, può diventare parte integrante dello spazio, non un netto confine. Al vantaggio strettamente estetico, si accompagna il vantaggio economico, di questa parete divisoria, che ha un costo decisamente basso. La sua durata nel tempo è garantita. Le porte scorrevoli, disegnate e a vetro, possono essere considerate una parete divisoria allo stesso modo. Esteticamente, le porte separano due ambienti similari, che necessitano di uno spazio ampio, che va diviso, solo per alcuni momenti. In questo caso, la scelta della porta scorrevole, diventa un’esigenza stilistica, oltre che pratica. Le porte scorrevoli a vetro, lasciano passare la luce, creando una divisione sottile tra una parte e l’altra dello spazio. Ancora, il separè mobile, è una soluzione veloce e momentanea, che può essere cambiata tutte le volte che lo si desidera. Il separè, a differenza del cartongesso e della porta scorrevole, non crea isolamento termico e acustico, ma comunque chiude e divide lo spazio, in modo delicato.




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