Pareti attrezzate in cartongesso



In questa pagina parleremo di : parete attrezzata in cartongesso

Il cartongesso:


Quando si arreda una casa è molto importante conoscere i materiali, perchè questo permette anche di conoscere le cose che vengono costruite o acquistate, le loro caratteristiche, il loro grado di resistenza ecc ecc.

Uno dei materiali maggiormente utilizzati nell’ edilizia, e anche quindi nel mondo del fai da te, soprattutto per le sue vantaggiose caratteristiche, è il cartongesso. Si tratta, appunto di un materiale edilizio molto utilizzato nell’ edilizia leggera sia perché è molto semplice da utilizzare e da applicare, sia perché ha proprietà di isolante termico e acustico.

Come si puo facilmente dedurre dal nome, il cartongesso è ottenuto dal gesso minerale, un materiale molto diffuso nel campo dell’ edilizia fin dai primi tempi dell’ architettura, e infatti molte sono le tecniche che lo vedono impiegato nella costruzione di edifici anche di un certo rilievo, o anche nelle opere di abbellimento e perfezionamento. Le popolazioni più antiche già lo utilizzavano: si parla di Babilonesi, Egizi e Caldei, che utilizzavano in modo abbastanza innovativo il gesso. Tuttavia, questo materiale è risultato assolutamente indispensabile soprattutto durante il periodo Barocco e Rococò, che aveva bisogno di questo ottimo abbellimento per il perfezionamento delle strutture per ottenere il classico stile “ridondante” di questo periodo.

Per ottenere il cartongesso vero e proprio, però, si è dovuto aspettare fino al XIX secolo, quando si iniziò ad utilizzarlo egli Stati Uniti, dove veniva commercializzato, grazie ad un innovativo ciclo di produzione industriale, sottoforma di lastre di basso spessore che prevedeva il gesso in abbinamento a cartone e armatura: ogni “strato” di lastra era composta da uno di questi materiali. In genere, questo materiale che prevedeva uno “scheletro” interno molto solido, con orditura metallica di supporto, e un rivestimento di lastre di gesso, veniva utilizzato per la separazione verticale o anche orizzontale degli elementi degli edifici.

Da quel secolo, questo prodotto, il cartongesso appunto, si è evoluto sempre maggiormente, senza conoscere tregua, e sono state apportate delle trasformazioni sia alla natura della lastra che alle tecniche di posa.

Oggi come oggi, il cartongesso è un materiale largamente utilizzato in edilizia sia per la rasatura delle pareti, sia per realizzare bellissime decorazioni a stampo, più complicate da eseguire per qualsiasi altro tipo di materiale. Anche la grande lavorabilità e la fluidità dell’ impasto di questo materiale è davvero eccellente, e permettono quindi una grande diffusione di questo materiale.

Nel XIX secolo, inoltre, si inventò anche la soluzione che vedeva le lastre di gesso rivestito, da entrambe le parti, con fogli di cartone. In questo modo il prodotto che si ottenere era molto semplice e leggero da trasportare e da applicare, si poteva ben lavorare ed era adatto a qualsiasi soluzione. Questa lastra fu brevettata e comparve in Europa durante la prima guerra mondiale. Durante questi anni fu largamente utilizzata nelle nazioni settentrionali, successivamente si è diffusa in tutto il resto dell’ Europa, per comparire in Italia e in altri Paesi mediterranei soltanto agli inizi degli anni sessanta.

Ma come viene prodotto il cartongesso?

Bisogna considerare che il cartongesso deve la sua diffusione e la sua semplice reperibilità anche alla grande disponibiliàt in natura del gesso minerale, materiale da cui il cartongesso viene ottenuto e di cui è quindi composto. I depositi naturali di questo gesso sono presenti un po’ in tutto il mondo: anche in Italia, dove vi sono anche molti giacimenti di buona qualità, e molti di essi sono anche utilizzati per attività estrattive.

Una volta che il gesso minerale viene estratto dalla cava, viene depositato in opportune aree di stoccaggio in prossimità degli impianti di trattamento, e qui viene sottoposto a particolari trattamenti di frantumazione, macinazione e vagliatura.

Successivamente, nei forni, viene effettuata la disidratazione attraverso una cottura a temperature davvero molto elevate, intorno ai 160°.

A questo punto, si fa in modo di conferire al materiale le caratteristiche che serviranno per selezionarlo in varie categorie, che dipenderanno, ovviamente, dai suoi impieghi. Innanzitutto, vi è il raffreddamento, che permette di stabilizzare uniformemente il prodotto; poi la macinazione, che fa in modo che la granulometria sia adatta alla destinazione del prodotto; e l’ additivazione, in cui vengono miscelati gessi di varie caratteristiche in varie quantità , con agenti in grado di alterare le qualità fisiche del prodotto finito.

Il cartongesso oggi si vende in pannelli generalmente di 1,2x2 metri, anche se sono disponibili pannelli anche in altre misure, tipo 1,2 x 3. In altri Paesi, però, è possibile reperire altre misure standard (1,25x1,5) . Lo spessore delle lastre ovviamente è vario, e la scelta deve essere dettata, naturalmente, dal tipo di applicazione che se ne vuole fare.: in Italia sono reperibili decine e decine di pannelli con varie caratteristiche. Lo spessore più utilizzato, in Italia, è di 12, 5 mm (ovvero mezzo pollice).

Cosa sono:


costruzione parete attrezzata in cartongesso Quando si ha poco spazio per posizionare i propri abiti o le proprie scarpe all’ interno degli armadi che si hanno in casa, o anche quando non si vuole affollare la casa di indumenti, borse, calzature e cappotti, la cabina armadio è davvero qualcosa di incredibilmente ottimale. Essa, infatti, permette di occultare alla vista propria e di coloro che visitano la propria abitazione tali oggetti, ma allo stesso tempo evita di affollarli all’ interno di armadi che si rivelano essere purtroppo troppo stretti per contenere gli abiti e le calzature di tutti coloro che vivono in casa. E’ anche una soluzione ottima per accedere con praticità a tutti i propri capi, per sceglierli con cura giorno dopo giorno senza affaticarsi a prendere un capo in fondo ad un cassetto o su un appendiabiti in cima ad un’ armadio: nella cabina armadio, infatti, tutto è disposto in modo tale da permettere un accesso pratico e veloce ad ogni oggetto, da garantire una buonissima luminosità e, quindi, da migliorare la visibilità di ogni capo. Quante volte, infatti, accade che un abito lo si lasci in fondo ad un armadio, dimenticandosene, e riscoprendolo poi a distanza di molto, molto tempo? Si tratta di problemi che soltanto gli armadi causano, mentre le cabine armadio mettono in bella vista tutto ciò che si possiede in materia di abiti, soprabiti, intimo, calzature, pelletteria e quant’ altro. E’ una decisione che va presa soprattutto quando ci si è in molti in casa, e gli armadi non sono più abbastanza pratici, ma soprattutto quando , soprattutto quando si è donne, si vuole avere un piccolo “Impero della moda” a casa propria, dove accedere per scegliere il proprio vestito da sera, dove prepararsi per essere sempre al meglio in ufficio ecc ecc.

E’ una soluzione pratica e agevole anche dal punto di vista delle costruzioni: facile da creare, si può ricavare da ambienti anche asimmetrici e irregolari che altrimenti non si sarebbero potuti utilizzare. Gli armadi in genere permettono la vista dell’ interno, sono facili da costruire e da ideare anche tramite il fai da te: basta sistemare degli appendiabiti a carrello, fare la struttura in cartongesso, posizionare la luce ed è fatta!

C’è anche da considerare, d’ altronde, che il cartongesso è un materiale ottimo per le cabine armadio, in particolare per quelle costruite tramite la tecnica del fai da te, in quanto è facile da posare e da trasportare.

Dove realizzarla:


pareti attrezzate La cabina armadio si può realizzare in qualsiasi angolo della casa, ma forse è meglio dare qualche dritta. IN genere, si sfruttano degli ambienti che non potrebbero essere sfruttati altrimenti, come ambienti irregolari che non sarebbe stato possibile sfruttare in altri modi, mettendo ad esempio dei mobili, che in queste condizioni è difficile trovare. In genere, se si ha tanto spazio e la cabina armadio può essere posizionata non secondo le proprie possibilità, ma secondo le proprie scelte e i propri gusti, ci si fa consigliare da una architetto o un ingegnere, se si èall’ inizio dei lavori della casa, questo perché in questo mdo è possibile stabilire la sua destinazione migliore, le sue dimensioni ecc ecc.

Solitamente si sceglie una cabina armadio che si posiziona in camera da letto, o in una zona ad essa molto vicina (in genere i mobili con i vestiti, infatti, qui vengono posizionati: su una camera da letto abbastanza grande, di forma rettangolare, la “fetta di stanza “ da destinare alla cabina armadio dovrebbe essere larga dai 120 ai 150 cm. In alternativa, mancando lo spazio, è possibile affiancare la cabina armadio con un armadio a muro della metà della profondità della cabina, magari da utilizzare per il cambio di stagione.

Vantaggi:


parete attrezzata fai da te Ma perché si dovrebbe realizzare una cabina armadio in cartongesso attraverso la tecnica del fai da te? Quali sarebbero i vantaggi che se ne trarrebbero? Innanzitutto, c’è da dire che una cabina armadio è sempre qualcosa di molto utile, perché permette di ridurre lo spazio destinato ai mobili e inutili confusioni tra i vestiti (soliti soprattutto fra le donne): è quindi l’ ideale per chi non vuole riempire la propria casa di mobili, a loro volta pieni zeppi di vestiti. SI tratta poi di una struttura molto semplice da realizzare, anche attraverso la tecnica del fai da te, in particolare se si tratta di persone munite di una certa manualità ed esperienza: per lo più, si tratta di un lavoro di assemblaggio e di finitura, ma bisogna anche occuparsi di stuccatura e tinteggiatura. Nonostante la sua utilità , la cabina armadio è un ambiente poco realizzato, perché occupa molto spazio ( o almeno secondo la convinzione comune, che invece non tiene in conto che si risparmia lo spazio del mobili), ma è molto pratica, permette di sfruttare anche spazi irregolari che altrimenti non sarebbero stati occupati a dovere ed è una soluzione innovativa e molto originale, davvero ottima per chi ha tanti vestiti, anche ingombranti, e non vuole rinunciarvi.

Pareti attrezzate in cartongesso : Procedimento:


Il procedimento per realizzare una parete attrezzata in cartongesso è il seguente:

1. Disegnare il progetto.

2. Calcolare la lunghezza e la larghezza dei vari profili metallici e quindi anche dei mq di cartongesso necessario per rivestire i profili. Inoltre, bisogna calcolare anche il numero delle viti e di ferramenta in generale per assemblare la struttura metallica, per fissarla alla parete e per fissare i pannelli di cartongesso alla struttura.

3. Dopo essersi muniti di tutto l' occorrente necessario, bisogna tagliare i vari profilati, in modo che rispecchino il disegno.

4. I vari tasselli vanno poi assemblati fra loro attraverso delle viti , fino alla creazione della struttura metallica portante.

5. Successivamente, la struttura metalli ca va assicurata alla parete, attraverso tasselli o zanche che vanno avvitati servendosi di un trapano avvitatore.

6. La struttura portante metallica a questo punto va rivestita con i pannelli di cartongesso, che prima però vano ridimensionati secondo le dimensioni della parete metallica. I pannelli vanno fissati alla struttura metallica tramite viti per cartongesso, con un trapano avvitatore.

7. A questo punto la parete attrezzata va stuccata interamente, con particolare attenzione alle giunzioni. Poi va carteggiata con carta vetrata a grana semplice e va tinteggiata.


pareti attrezzate in cartongesso
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