Soluzioni antisismiche

Come conoscere la valutazione del rischio sismico

Per prima cosa è importante conoscere la valutazione del rischio sismico della propria Regione: presso il Comune di residenza o la Protezione Civile è possibile richiedere le mappe di classificazione sismica, che indicano il livello di pericolosità.

La scala di valutazione del rischio sismico è regolata da 1 a 4, dove 1 indica un alto rischio sismico contraddistinto da terremoti di alta intensità e 4 un basso rischio sismico con eventi sismici rari e di debole intensità.

Avvalendosi di tecnici ed ingegneri esperti e adottando le soluzioni antisismiche richieste per Legge, a seconda della propria zona, sia in fase di progettazione sia per interventi di riqualificazione antisismica di edifici già esistenti è possibile assicurare uno standard elevato di sicurezza in caso di eventi sismici anche di forte intensità, oltre a contenere i costi con interventi mirati e l'utilizzo di materiali e soluzioni idonee.

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Le verifiche indispensabili

soluzioni antisismiche Quali sono gli accertamenti e le azioni da intraprendere per abitare in sicurezza?

Una volta appurata quale sia la valutazione del rischio sismico dell'area è opportuno effettuare, affidandosi a tecnici specializzati, una analisi del sottosuolo per determinare le caratteristiche di resistenza e stabilità (MS-studi di Microzonazione Sismica).

Nelle abitazioni da ristrutturare, oltre alla verifica dei materiali, vanno controllate le pareti, i pilastri e i collegamenti tra i muri verticali così come tutte le modifiche attuate in precedenza, comprese finestre e fondazioni, quando il loro posizionamento differisce dai progetti originari, sopratutto per gli edifici antecedenti alla prima Normativa antisismica pubblicata nel 1974.

In fase di progettazione vanno applicate le norme di calcolo secondo la Normativa regionale vigente, aggiornata al marzo 2015, oltre al collaudo statico per misurare la resistenza della struttura alle sollecitazioni, sia per i nuovi edifici che per gli stabili ristrutturati, compresi quelli in legno

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I materiali: soluzioni efficaci ed economiche

soluzioni antisismiche I materiali da impiegare che offrono una migliore resistenza ai terremoti, oltre al legno, sono l'acciaio, il calcestruzzo armato precompresso e il cemento armato con barre di acciaio al carbonio.

L'acciaio strutturale è una delle alternative più valide per la sua efficacia e le rese elevate date dalle sue riserve plastiche e, in ambito progettuale, dai costi notevolmente più contenuti rispetto ai materiali convenzionali.

Le strutture portanti in acciaio sono preferite in Giappone e negli Stati Uniti, due tra i Paesi più colpiti da terremoti distruttivi.

L'acciaio è idoneo anche per le ristrutturazioni eseguite con criteri di adeguamento sismico degli edifici storici per la sua versatilità, un fattore importante in un Paese come l'Italia che vanta un grande patrimonio edilizio di inestimabile valore storico e artistico.


Soluzioni antisismiche: Le soluzioni antisismiche di ultima generazione

soluzioni antisismiche Le soluzioni antisismiche da mettere in atto sono diverse e negli ultimi anni la ricerca e la tecnologia si sono orientate verso soluzioni definite di resistenza passiva.

Tra queste sono comprese la progettazione in pianta simmetrica a direzione ortogonale e l'altezza degli edifici, limitata a due piani per le zone classificate a rischio 1.

Per consolidare la resistenza strutturale di pareti e solai negli edifici già esistenti va utilizzata la tecnica dell’incatenamento o tirantatura dello stabile.

Le saldature, i chiodi e i bulloni devono essere conformi alle normative UNI EN ISO. Inoltre i pilastri e i travi vanno messi in posa contemporaneamente; i muri portanti devono avere uno spessore compreso tra i 15 e i 50 cm mentre per la copertura è da preferire il tetto a capriata.

L'installazione di isolatori sismici in neoprene armato è una tra le soluzioni più efficaci: gli isolatori sismici si interpongono tra le fondazioni e la soprastruttura, isolando l'edificio dal terreno e scongiurando il fenomeno della risonanza in campo elastico delle strutture, ammortizzando e riducendo la trasmissione dinamica delle forze orizzontali prodotte dalle onde sismiche.



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